La prossima edizione del nostro Concorso sarà certamente diversa. A cominciare dal titolo, che potrebbe essere: “I miei compagni con autismo”, non facendo distinzione di genere. Da anni la nostra amica Cristina ci chiedeva di modificare il nome del Concorso: “speciale” forse andava bene all’inizio, ma le persone con autismo non sono speciali, né anormali.

Non esistono i “normali” così come non esistono gli speciali. Esistono le persone, che dovremmo imparare a chiamare col proprio nome: Federico, Fabrizio, Ruggero, Piero, Maria, Leonardo, Stefano… Sono persone con una caratteristica, quella che definiamo “autismo”, ma sono persone vere, come tutti. La loro caratteristica o condizione non è la persona; il fatto di essere biondi o bruni non ci discrimina, così come coloro a cui piace andare in bicicletta non sono “speciali” rispetto a coloro che non ne hanno voglia.

Non che prima non lo sapessimo o non lo pensassimo, ma quando è nato il Concorso era importante mettere in evidenza le particolarità delle persone con autismo. Dopo tanti anni di sensibilizzazione è giunto il momento per perfezionare anche l’uso delle parole. Migliorando il Concorso, legandolo magari a veri progetti che le Scuole stanno già svolgendo o che potrebbero scegliere di fare.

Soprattutto ribadendo che non esiste la didattica “speciale”; la Scuola, proprio perché un Diritto di tutti (all’istruzione e all’educazione) dovrebbe (da tanti anni, per Legge) essere inclusiva e aperta a tutti, adattata a tutti, non solo agli alunni autistici. Ogni persona è unica e diversa. Compito della Scuola è di mettere tutti in grado di imparare ed esprimersi.

La Scuola pubblica non è più (almeno in Italia) il luogo dove apprendere nozioni a memoria, per formare la “élite” del domani, bensì un luogo dove si apre la mente. Dove si impara a pensare; e a rispettare tutti, mettendosi nei panni di tutti e tirando fuori il meglio da tutti col proprio modo ed i propri tempi. Purtroppo questo è ancora troppo spesso ignorato da molti, e chi ha il compito di vigilare e garantire l’inclusione scolastica non fa abbastanza per pretenderlo.

L’ottava edizione del nostro concorso, relativo all’anno scolastico 2019-2020, a causa della pandemia Covid19 si è purtroppo interrotto e sta per concludersi con un anno di ritardo.

Con la ripresa parziale delle attività la Giuria ha finalmente potuto valutare tutti gli Elaborati ricevuti dalle Scuole e fra poco procederemo a decretare i Vincitori durante la Cerimonia di Premiazione (online) che si svolgerà a giorni.

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WORK IN PROGRESS

La settima edizione del nostro Concorso Scolastico ha visto la partecipazione di … classi della Primaria (…), … classi della Secondaria di I grado (…) e … classi di Secondaria di II grado (…).

I Vincitori che hanno realizzato gli Elaborati migliori sono stati:

La Cerimonia di Premiazione si è svolta il … 2019 a … 

Clicca QUI per leggere il Bando e QUI per guardare alcune foto della Premiazione.

La sesta edizione del nostro Concorso Scolastico ha visto la partecipazione di due classi della Primaria (la II/A dell’Istituto “Iris Origo” di Montepulciano e la IV/A della “Aurelio Saffi” di Siena), tre classi della Secondaria di I grado (la I/C della “San Bernardino” di Siena, la III/D della “Galileo Galilei” di Chiusi e la II/B della “F. C. Marmocchi” di Poggibonsi) e quattro classi di Secondaria di II grado (la II/B del Liceo delle Scienze Umane di Siena, la IV/DE del Liceo Linguistico “San Bellarmino” di Montepulciano, la IV/AL dell’I.S.I.S. “San Giovanni Bosco” di Colle Val d’Elsa e la II/A dell’I.I.S. “Roncalli” di Poggibonsi).

I Vincitori che hanno realizzato gli Elaborati migliori sono stati:

II/A dell’Istituto “Iris Origo” di Montepulciano con un progetto video realizzato con la CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa);

III/D della “Galileo Galilei” di Chiusi con un progetto grafico e video;

– II/A dell’IIS Roncalli” di Poggibonsi con il video “Sguardi”.

 

La Cerimonia di Premiazione si è svolta il 23 Novembre 2018 al Liceo Artistico “Duccio di Buoninsegna” di Siena. 

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Per i nostri figli il primo grande scoglio, ma anche un’eccezionale occasione di relazioni e di crescita, è l’ingresso a scuola dove incontrano un contesto esterno (fatto di insegnanti, bimbi, ragazzi, adulti) più grande rispetto a quello a cui sono abituati. 

Per noi genitori è altresì un momento di grande ansia perché per la prima volta i nostri figli affrontano il mondo senza di noi, dovendo delegare ad altri la loro cura ed educazione.

La Scuola è il luogo eletto all’educazione e all’apprendimento, prima importantissima possibilità di inclusione dei bambini autistici. Ed è proprio dalla Scuola che abbiamo cominciato a realizzare gli obiettivi della nostra Associazione, tra i quali fornire strumenti validi e pratici per l’approccio al ragazzo autistico, per la didattica e la convivenza.

Domandandoci cosa pensassero i compagni dei nostri ragazzi, nel 2012 abbiamo così deciso di istituire (in collaborazione con l’Ufficio Scolastico territoriale senese e grazie al contributo del Lions Club Siena e della ditta DIBA70 di San Gimignano) il concorso “IL MIO COMPAGNO SPECIALE”, chiedendo agli studenti di raccontarci il proprio punto di vista, quali esperienze belle e meno belle hanno vissuto con i loro compagni autistici, come e se sono riusciti ad entrarvi in relazione; per riflettere su come migliorare l’inclusione e la didattica. Premiando, per invogliarli a partecipare, gli autori (e l’istituto di appartenenza) dell’elaborato più interessante e completo (uno per ogni Grado Scolastico).  

Con nostra grande soddisfazione, già dalla prima edizione 2012-’13 abbiamo ricevuto tanti disegni, temi e manufatti di vario genere; questi elaborati ci hanno talmente colpiti ed emozionati che abbiamo deciso di raccoglierli in un libro per documentare e testimoniare la prima esperienza sperando che possa dare spunto a nuove riflessioni ed iniziative che favoriscano l’integrazione scolastica dei bambini e dei ragazzi autistici.